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Saturday, February 18, 2006

IL DOVERE PRATICO NEI CONFRONTI DELLA CRISI DANESE

Abbiamo protestato, ma adesso cosa facciamo? Vogliamo delle azioni concrete. Tutti si chiedono: abbiamo onorato il nostro impegno verso il Messaggero di Allah (la pace e la benedizione siano su di lui)? Sarà soddisfatto? Abbiamo fatto ciò che possiamo? O forse ci sono delle cose che ancora non abbiamo fatto? Abbiamo protestato con immediatezza. I giornali hanno pubblicato, e tutto il mondo ha capito quanto il Profeta sia caro a tutti i musulmani, più caro dei nostri figli, le nostre vite, i nostri padri e le nostre madri. Abbiamo registrato la nostra protesta in modi diversi, alcuni dei quali giusti, altri sbagliati.

La domanda è: abbiamo veramente onorato i nostri impegni verso il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui)? Questa domanda mi tormenta dalla settimana scorsa, e deve tormentare tutti quanti perché lo incontreremo con tutto il desiderio nella sua intercessione. La situazione di questi giorni è storica, di cui saremo domandati quando incontreremo il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), quando ti chiederà come hai risposto a coloro che sparlano di lui. Ripeto la domanda: abbiamo onorato il nostro impegno verso il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui)? È sufficiente quello che è stato fatto? Veramente io dico di no, la protesta di uno o due giorni non è sufficiente per esprimere la nostra fedeltà al Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), credo che il nostro dovere non sia finito ancora. È vero che la contestazione era influente, pur rifiutando alcune sue forme, poiché era una descrizione del nostro amore per il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), tuttavia c’è ancora una cosa da finire ed è far conoscere alla Danimarca che non sa niente.

Un amico mi racconta che i bambini nelle scuole danesi chiedono agli insegnanti chi è Muhammad? Ma gli insegnanti non sanno rispondere. Il mondo sa veramente chi è Muhammad? Noi abbiamo espresso un’indignazione ma non abbiamo fatto conoscere il nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui).

La Danimarca non sa la causa della nostra rabbia, non sa la grandezza del messaggero di Allah, e sappiate che il tono della protesta è diverso da quello della presentazione. Il tono della protesta fa capire a chi lo sente che c’è un problema ma non viene considerato un messaggio di divulgazione e nemmeno di presentazione.

Per questo motivo io dico che non abbiamo onorato il nostro impegno verso il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). Giovani! Voi che avete protestato contro il maltrattamento del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), mi dispiace dirvi che c’è ancora molto da offrire, c’è ancora molto affinché si congratuli con voi felicemente quando lo incontrerete sul “Bacino”, se davvero siete sinceri e non si tratta soltanto di una rivolta casuale. Io sono sicuro che tutti noi amiamo il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui).

Se il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) fosse presente tra noi adesso, come si sarebbe comportato? Come avrebbe sfruttato la questione al servizio del suo messaggio? Per rispondere a questa domanda, devo farvene un’altra: che cosa c’è di più caro al nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui)? Qual è la cosa più importante nella sua vita? È la sua persona o il suo messaggio? La cosa a cui tiene di più è il suo messaggio, è il suo nome: Muhammad Messaggero di Allah. È così che professiamo la fede in Allah “Testimonio che non c’è Dio all’infuori di Allah e che Muhammad è il suo messaggero”.

La nostra protesta era per la persona del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), ed era necessaria. Ma il resto del nome? Il Messaggero di Allah? Qual è la cosa più importante nella sua vita? Il suo messaggio, la guida per il mondo, far conoscere al mondo il suo messaggio e la sua religione, il bene per tutta l’umanità…è questo il messaggio del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui).

Giovani! Voi che avete protestato contro la descrizione del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), avete ancora un gran ruolo da svolgere per esprimere la vostra fedeltà a Muhammad, il Messaggero di Allah. Egli sarà orgoglioso di voi quando sarà compiuta l’opera della sua presentazione. È un concetto molto importante che voglio illustrarvi; il diritto del Messaggero di Allah è far conoscere il suo messaggio al mondo, fargli capire che siamo un bene, un’armonia e una grazia per la terra, che il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) è tutto un bene per la terra.

Notate che abbiamo due qualità grazie al Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui):

La prima è che siamo suoi seguaci e ne siamo orgogliosi e questo comporta il dovere di rispondere a chi lo insulta. Grazie ad Allah lo abbiamo fatto e lo facciamo ancora.

La seconda qualità, tra l’altro molto importante, è che noi siamo gli eredi del Messaggio. I profeti non lasciano in eredità dei soldi bensì una scienza ed una religione. Siamo i successori del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) nel portare il suo messaggio a tutta la terra, e se la conoscenza tra noi ed il popolo danese fosse corretta non sarebbe successo tutto ciò. Il popolo danese non ci conosce, ed i sondaggi effettuati trattavano una cosa che egli ignorava!

Questo è un concetto alquanto importante! Noi abbiamo due qualità dovute al nostro Profeta; siamo suoi seguaci e suoi eredi. Dobbiamo onorarle e trasmetterle e qui voglio puntualizzare che per il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) la cosa più importante del mondo era il Messaggio.

Vi ricordate il programma “sulle orme dell’amato”? Quando piangiavamo e ci commuovevamo e desideravamo camminare sulle orme dell’amato (il nostro Profeta). I giovani mi mandavano migliaia di lettere sul sito in questo senso, ed io vi dico: c’è una grandissima opportunità per portare un messaggio al mondo. Suvvia, ragazzi e ragazze! Portate il messaggio del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) e non dite che questo il compito è degli scienziati, è il compito di tutti noi insieme. Nel Corano, Allah dice quel che può essere tradotto come: “voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole” (TSC – Sura III, versetto 110). Siete tutti responsabili del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) e non solo gli scienziati o i teologi.


Il messaggio del Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) era troppo prezioso. Ricordate quando disse a suo zio: “per Allah, zio, se mettessero il sole nella mia destra e la luna della mia sinistra per lasciare questa cosa – far giungere il messaggio all’umanità – non la lascerei finché Allah non la manifesti o non muoia per la sua causa”.

O giovani! Io vi esorto perché l’argomento della Danimarca deve essere sfruttato per far conoscere il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) ed il suo messaggio. Vogliamo passare a questa fase e muoverci nella sua direzione con tutta forza. Non dimenticherò mai il viaggio intrapreso dal Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) verso At-Taif per trasmettere il messaggio. 100 chilometri a piedi! Mentre noi non siamo in grado da mandare una lettera al popolo danese per far conoscere il nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). Noi vogliamo che le donne, i bambini, i giovani e tutti quelli che ci sentono facciano tutto il possibile per consegnare il Messaggio. Il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui), nel suo viaggio, camminò per 100 chilometri, all’età di 50 anni, e fu ferito ai piedi e fu maltrattato ma il Messaggio era importante. Poi pronuncerà la famosa invocazione; la ricordate? Immaginate il Profeta mentre diceva: “O Allah! Ti dichiaro la mia debolezza, la scarsità dei miei mezzi ed il disprezzo della gente. Tu sei il Dio dei mondi, il Dio dei deboli ed il mio Dio, a chi mi affidi?...” fino a dire: “se non sono incorso nella Tua ira allora non importa”; continuerò a diffondere il mio messaggio finché non sei soddisfatto, O Allah; provate a percepire queste parole. Poi viene l’angelo delle montagne e gli dice: “Se vuoi, li schiaccio tra i due monti”. Ed egli risponde: “No, no! Forse Allah farà generare da loro chi Lo adora” e l’angelo dice: “Ha detto la verità chi ti ha chiamato dolcissimo e misericordioso”.

Il nostro Profeta avrebbe accettato volentieri l’invito di Quraish al dialogo se lo avessero fatto, nonostante il disaccordo che aveva con loro. È questo il nostro Profeta. Vogliamo trasmettere questo concetto al popolo danese. Nel mezzo della crisi con Quraish, il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui) instaura rapporti con il mondo e manda le lettere ai re d’oriente e d’occidente per presentarsi e farsi conoscere. Ancora di più, ospita una delegazione cristiana dello Yemen nella moschea ed intraprende un dialogo per allacciare rapporti con loro. Vedete quanti dialoghi? Con Quraish, i cristiani, il resto de mondo per trasmettere l’idea.

Tutta quest’introduzione per dirvi che abbiamo un messaggio, ed è arrivato il momento per trasmetterlo a tutto il mondo. Noi portiamo un messaggio in cui Allah l’Altissimo dice quel che può essere tradotto come: “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui di più lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato” (TSC – Sura XLIX, versetto 13). Scambiate i beni e le culture, dialogate e convivete…questo versetto è nel nostro Corano e dice che abbiamo un ruolo nel mondo: dialogare, costruire rapporti e convivere.

Cominciamo una nuova fase in cui costruiamo una relazione con i popoli occidentali. Una fase il cui slogan sarà: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”, e quando questo sarà realizzato da ognuno di voi, dormirete tranquilli e convinti che, con il permesso di Allah, avete onorato l’impegno preso con il Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). Ma prima di questo non basta la protesta né avrete la coscienza apposto pensando di aver fatto il possibile, no! Non avete fatto il vostro dovere!

Vogliamo passare dallo stadio della protesta ad uno stadio più importante, dalla contestazione immediata ed a breve termine che esprimeva le nostre emozioni oltre al nostro rifiuto della violenza, alla responsabilità del Messaggio e la sua trasmissione. Il tempo sta dimostrando che quello che si diceva nella trasmissione “sulle orme dell’amato” deve essere tradotto in azione. Giovani, bambini, donne! Abbiamo il dovere di far conoscere il nostro Profeta (la pace e la benedizione siano su di lui). E’ il momento di dialogare con l’intenzione di trasmettere il messaggio del nostro Profeta a tutto il mondo.

Ciò che è successo in Danimarca è orribile ma c’è di peggio: milioni di persone in occidente non sanno chi è il Messaggero di Allah. Qual è la causa? A mio parere ci sono due motivi:
Il primo è che noi siamo negligenti nel rappresentare il nostro Profeta, nel sentirci suoi eredi. Non siamo all’altezza della responsabilità di istaurare una relazione con l’occidente e la messa in pratica del versetto “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”. Noi parliamo tra di noi ma non con gli altri, dov’è la coerenza? Vogliamo dialogare con l’altro e fargli sentire la nostra voce: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”, è un nostro dovere religioso per riferire il Messaggio del nostro Profeta.

Il secondo motivo è che ci sono delle mani maligne che s’impegnano con forza per isolare i musulmani dal resto del mondo. Vi prego, cercate di capire questo concetto. Vogliono allargare sempre di più il divario tra i musulmani ed il resto del mondo impedendo agli altri popoli di sentir parlare dell’Islam ed i musulmani. Infatti, da quando sono apparsi i canali satellitari e c’è stata una rivoluzione nelle comunicazioni, con i cellulari ed i satelliti, è diventata più grande la probabilità, con l’aumento della comunicazione tra i popoli, che il mondo possa sentire della grazia e della misericordia dell’Islam. Perciò c’era qualcuno che vuole privare i musulmani di quest’opportunità attraverso complotti in entrambi le parti. Ciò che succede in Danimarca e che è successo negli anni passati aumenta l’isolamento dei musulmani, dei quali si sentono le cose negative ma mai le idee grandiose che portano.

Siamo negligenti e c’è chi lo fa di proposito. Entrambi gli avvenimenti, le esplosioni di Londra del 07/07 e le vignette in Danimarca, sono estremiste e spingono il mondo sull’orlo di un baratro allontanando l’opportunità d’incontro ed ascolto, affinché i popoli occidentali non sentano.

Come musulmani, dobbiamo chiederci: siamo d’accordo con quest’isolamento? Accettiamo l’assenza di comunicazione tra noi e loro? Questo non è contrario al nostro Messaggio e al nostro Profeta? Non vogliamo essere in relazione con il mondo e che sentano di noi e sentiamo di loro? Non vogliamo perdere l’occasione per il dialogo e la convergenza. Allah dice quel che può essere tradotto come: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”, Egli non si rivolge soltanto ai musulmani bensì a tutta l’umanità. È un invito a beneficiare dello scambio culturale. Siamo portatori di un bene grandissimo ed è nostro diritto trasmetterlo al mondo.



Giovani! chi desidera la segregazione non da' la possibilità di trasmettere il Bene di cui disponiamo. Non dico questo affinché ogni occidentale diventi musulmano, ma affinché la nostra cultura sia rispettata e il Bene sia diffuso in tutta l'umanità. (ma allo scopo di far rispettare la nostra cultura e diffondere il Bene in tutta l’umanità) questa è la mia proposta!!!

Il Profeta Muhammad (Pace e benedizione su di lui ) non appartiene solo ai musulmani bensì all'intera umanità, anche a chi non desidera essere musulmano, anche a coloro che sono lontani dall'Islam, ai cristiani, agli ebrei, ai buddisti ed agli induisti. Agli animali ed ai vegetali. Invero Allah lo descrive con quel che può essere tradotto come: “Non ti mandammo se non come misericordia per il creato” (TSC – Sura XXI, versetto 107).

Il nostro compito adesso è aprire il dialogo, dobbiamo inviare lettere per far conoscere chi è il nostro Profeta, è nostro dovere sostenere il messaggio. Dobbiamo passare da una fase di protesta, ad una trasmissione della conoscenza sul nostro Profeta (Pace e benedizione su di lui). Chi è disposto a sostenere il messaggio? Chi vorrà dire al profeta ho applicato il contenuto dei due versetti: "E abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda" e "voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole”?

Dunque, qual è con precisione il nostro compito sulla conoscenza e sulla campagna di sostenimento del Messaggio del Profeta (Pace e benedizione su di lui)? I compiti sono due e chiedo a tutti quelli che mi ascoltano adesso di partecipare.

Il primo compito: Ogni giovane ragazza o ragazzo, uomo o donna devono scrivere una lettera alla Danimarca, non una lettera di protesta, in quanto queste sono state inviate già alla maggior parte delle Ambasciate. Adesso stiamo affrontando una fase assai importante e grandiosa che è la trasmissione del messaggio del nostro Profeta (Pace e benedizione su di lui).

Dobbiamo inviare loro messaggi che parlano della nostra religione, del nostro Profeta e dell'importanza che ha per noi questo versetto: “Abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”. Scrivetele in arabo, in inglese, in francese con quello che volete e noi le diffonderemo nel mondo. I bambini possono anche disegnare. Scrivi anche solo 2 righe e non è necessario che tu sia scrittore o uno scienziato. Estrapola i concetti dal programma "Sulle orme dell'Amatissimo", o dalle cassette (nastri) di A’aid Al-Qarni, Al-Habib Ali Al-Jifry , Tarek Suweidan, oppure leggi il mio precedente messaggio sulla grandiosità del Profeta (Pace e benedizione su di lui) presente sul website e riscrivilo sottoforma di lettera. Scrivi quello che provi e senti. Fa sì che le culture comunichino tra loro. Vogliamo che il popolo danese si stupisca dal modo di dialogare dei musulmani.

Il popolo danese non conosce niente sulla nostra cultura e sul nostro Profeta (Pace e benedizione su di lui) e nello stesso tempo non ci ha mai recato danni in precedenza, ma c'è qualcuno che oggi desidera la segregazione dei musulmani.

Inviate questi messaggi su
www.amrkhaled.net o sul fax numero (002023887581) e noi raccoglieremo le lettere e le diffonderemo al mondo intero. Perché le manderete sul sito e non da qualche altra parte come le ambasciate? Perché se le invierete alle ambasciate si mescoleranno con le lettere di contestazione. Questo messaggio è nuovo il cui oggetto è l'informazione: "Questo è il nostro profeta e questa è la nostra religione".

Cercheremo di far sì che queste lettere siano tradotte e vengano consegnate in maniera corretta e giusta ad ogni danese in modo che possa influenzare veramente. Scrivi in modo semplice affinché tutti possano capire, iniziate a mandare da adesso fino alla settimana prossima, vogliamo milioni di lettere.

Il secondo compito pratico di cui spero la realizzazione il più presto possibile, è l'idea di organizzare una grande conferenza a Copenaghen. Questa non sarà rivolta ai sapienti, ma ai giovani musulmani che si recheranno a Copenaghen, e questa conferenza sarà trasmessa in tutto il mondo tramite la televisione. Non saremo né uno stato, né un'organizzazione islamica.

Questa conferenza deve dare la possibilità ai giovani di esprimere la loro fedeltà al Profeta (Pace e benedizione siano su di lui). I giovani possono fare molto di più delle specifiche organizzazioni e dei sapienti. Non potete immaginarvi l'impressione che può fare su un danese la ricezione di una lettera da parte di un giovane algerino, egiziano, saudita, etc. dicendogli: ci è stato ordinato di creare dei legami e che questa lettera non è una protesta, ma fa sì che io e te ci contattassimo; voglio informarti sulla grandiosità del nostro profeta.

Questa conferenza parlerà sostanzialmente di 3 punti:

"Questo è il nostro profeta, questa è la nostra religione", questo sarà il titolo della conferenza.
discussione sui mezzi e progetti sulla convivenza tra le culture e sul dialogo tra i musulmani e i danesi.
discussione sul concetto di libertà d’espressione inteso dai giovani, dobbiamo metterci d'accordo e inviare a tutto il mondo la nostra visione sulla libertà.

Per fare questo dobbiamo scegliere dai nostri giovani quelli che si sono realizzati, quelli eccellenti, acculturati, promossi, che conoscono le lingue e possiedono il miglior livello di conoscenza. Questo messaggio influirà più del discorso dei sapienti.

Che si facciano avanti i giovani di Sonna3 El Haya', giovani come quelli che c'erano al pellegrinaggio, giovani vincenti che riescono a dialogare.

Questa è ancora un'idea ma bisogna ancora organizzarla e metterci in contatto su (
www.amrkhaled.net), o sul fax (002023887581). Inviateci le vostre idee a proposito. Possiamo realizzarla? Avete delle particolari aspettative? Vi prometto di informarvi sulla possibilità di realizzarla una volta avuta la reazione sufficiente con l’idea.

Riassunto dell’intervento.

Primo: Abbiamo un compito da svolgere nei confronti del Profeta (Pace e benedizione su di lui) e se siamo stati fedeli al Profeta nella fase di protesta abbiamo altrettanto un ruolo fondamentale nel trasmettere il suo messaggio e la nostra religione a tutto il mondo. Il nostro compito dunque consiste nell’inviare lettere informative dicendo che la nostra religione ci ordina ci conoscersi a vicenda, di dialogare e di convivere insieme, conoscendo anche la figura del Profeta (pace benedizione su di lui). Queste lettere devono essere inviate il più presto possibile su (
www.amrkhaled.net) o sul fax (002023887581) per trasmetterle all'intero mondo.

Impegnatevi molto per favore affinché possiamo raccogliere un numero elevato di lettere.

Secondo: vi proponiamo l'idea sulla quale vogliamo il vostro commento e la vostra approvazione, si tratta dell'incontro tra i giovani musulmani e i danesi a Copenaghen. Appena approverete l'idea inizieremo ad organizzarci e a metterci in contatto con la Danimarca già da questa settimana.

Come ho già detto nel mio precedente discorso, non vogliamo scuse formali, ma azioni concrete che accertano il loro rispetto nei confronti del Profeta.

Spero che voi diffondiate questi miei due punti affinché possiamo essere fedeli al profeta.

Il discorso non si conclude qui.
A presto

Assalamu Aleikom ua rahmat Allah ua barakatu
(Pace sia con voi)

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